27/04/09 22:38 archiviato in:
• sport
Che dire...se ne parla (bah......) qui Leggi ancora...Tag: Serie d, Spezia calcio, Lavagnese
27/04/09 22:10 archiviato in:
• samuelSi erano uniti a noi dopo aver mandato a letto o fuori per una girata i clienti nella sala centrale.
Avevamo bevuto. Paola più di tutti. Rideva con la faccia rossa calda come una stufa.
Prese un altro bicchiere in mano e si colorò di una bellezza inaspettata. Prato le prese il
polso con quelle dita che sembravano braccia.
“Hai bevuto abbastanza amore.”
“Ne faccio un altro e poi basta. E’ quello che mi basta per andare a letto stasera.”
Prato lasciò il polso e sorrise. Poi ci guardò.
“Che ci volete fare. Non voglio certo litigare, che ne dite? E’ tutto in mano loro.”
A quel punto feci il mio intervento. Leggi ancora...Tag: Samuel Daveti, Sandro Pareti
27/04/09 21:58 archiviato in:
• alfredoIn verità Coppi quella sera nella maglia rosa non ci credeva proprio più. Aveva sofferto l’indicibile per reggere il ritmo di Bartali sul Mauria, e dopo l’arrivo era davvero svenuto. Prima del tappone Pieve di Cadore-Trento era previsto, fortunatamente per lui, un giorno di riposo, ma ormai i giochi sembravano fatti. Così scrisse quella sera Bruno Roghi sulla “Gazzetta dello Sport”:
“Stiamo assistendo alle prodezze di un nuovo Bartali, del Bartali trentatreenne che è il ragioniere della vittoria, computista del primato. Dopo poche battute, è riuscito a capeggiare la classifica e da allora egli si è preoccupato esclusivamente di ipnotizzare gli avversari e di imbrigliare la corsa. Ogni giorno prima della partenza dicono che lo vogliono attaccare. Ogni giorno egli rintuzza le altrui velleità e batte gli avversari in psicologia, prima di sconfiggerli in tecnica e in forza. Il Giro d’Italia è l’aula magna del ciclismo italiano, e in cattedra ci sta Gino.”
Quel finale di Giro fu peraltro “macchiato” da un tentativo di “combine”. Leggi ancora...Tag: Alfredo Liberi, coppi, bartali, Giro d'italia 1947
27/04/09 21:47 archiviato in:
• diegoLe strade puzzavano di letame, i cortili interni di orina, le trombe delle scale di legno marcio e di sterco di ratti, le cucine di cavolo andato a male e di grasso di montone, le stanze non aerate puzzavano di polvere stantia, le camere da letto di lenzuola bisunte, dell'umido dei piumini e dell'odore pungente e dolciastro di vasi da notte. Dai camini veniva puzzo di zolfo, dalle concerie veniva il puzzo di solventi, dai macelli puzzo di sangue rappreso. La gente puzzava di sudore e di vestiti non lavati, dalle bocche veniva un puzzo di denti guasti, dagli stomaci un puzzo di cipolla e dai corpi, quando non erano più tanto giovani, veniva un puzzo di formaggio vecchio e latte acido e malattie tumorali.
(Patrick Süskind, Il profumo)
Il cinema è l’arte più significativa del Novecento, quella che ha forgiato il nostro immaginario. Le battaglie dei gladiatori, gli scontri fra cavalieri bardati, lo scintillar di spade, gli scoppi dei cannoni, i castelli, i re, i vessilli napoleonici che hanno attraversato l'Europa, insomma le immagini che in noi evoca la parola "storia", le dobbiamo in buona parte al cinema. Leggi ancora... 20/04/09 22:23 archiviato in:
• gastronomiaAvviata la prima scuola di cucina nella capitale Russa:
"L'Accademia del Gusto".
La cucina nazionale rivela il carattere, i costumi ed il passato di un paese più di mille parole.
La cucina italiana è conosciuta e apprezzata nel mondo per la sua varietà, semplicità e freschezza, per il gusto naturale e gradevole delle sue ricette, per la qualità dei suoi ingredienti. I migliori ambasciatori della cucina italiana sono gli innumerevoli ristoranti italiani presenti persino nei più piccoli paesi del mondo.
Leggi ancora...Tag: mirko caldino, chef, noa, moscow
19/04/09 15:19 archiviato in:
• sportCon un occhio alla partita del Luperi...pensa un po'... Leggi ancora...Tag: Spezia calcio, Serie d, derthona
19/04/09 14:48 archiviato in:
• alfredoIl 1946 si era concluso con un sostanziale predominio di Bartali. Il Giro d’Italia più quello di Svizzera e il Campionato di Zurigo, nell’ottica del tempo valevano più della Sanremo, del Lombardia e del G.P. delle Nazioni vinti da Coppi. Anche il patron Zambrini era rimasto deluso dal suo strapagato campioncino e gli impose come obiettivo la vittoria nel successivo Giro quale condizione necessaria per rimanere alla Bianchi.
Leggi ancora...Tag: Alfredo Liberi, coppi, bartali, Giro d'italia 1947
19/04/09 12:38 archiviato in:
• samuelBianca poteva anche essere nei dintorni. Abbastanza vicina da poterla sentire. Da quella sera al concerto mi era tornata in mente di tanto in tanto. Ma a Lucca, nella sua città, il pensiero di lei si fece assillante. Pensai che non dovevo pensarci. Iniziai a pensarci più di prima. L'idea che mi ero fatto. A come poteva essere soffiargli sulla pancia. Di fuori dalla macchina la notte si era fatta nera da abbaglianti alti. Che male poteva esserci? Leggi ancora...Tag: Samuel Daveti, Sandro Pareti
19/04/09 12:25 archiviato in:
• diegoAlle Sirene giungerai da prima,
Che affascìnan chïunque i lidi loro
Con la sua prora veleggiando tocca.
Chïunque i lidi incautamente afferra
Delle Sirene, e n'ode il canto, a lui
Né la sposa fedel, né i cari figli
Verranno incontro su le soglie in festa.
(Odissea - Libro XII)
Ho letto “Musicofilia” di Oliver Sacks. Libro ben noto fra gli amanti della musica. L’autore è un neurologo, scienziato delle patologie del cervello e, nel contempo, grande appassionato di musica. Analizza molti casi d’interazione fra musica e meccanismi celebrali, patologie connesse alla musica e cure che in essa trovano efficacia. Un accidente che tutti sperimentiamo sono quei motivetti, quelle musiche che ci frullano in capo e non c’è verso di scacciarle. Leggi ancora...Tag: d56, diego, Oliver Sacks
15/04/09 21:34 archiviato in:
• alfredo
Tutto sembrava finito, eppure le due tappe seguenti avrebbero portato agli appassionati veri momenti da infarto. Quella sera stessa, al rientro in albergo, a Bartali venne riferito che Rodoni (neo presidente della Federazione), che proprio quel giorno aveva raggiunto il Giro per assistere alle fasi finali, aveva deciso di respingere (chissà poi perché ) tutte le domande di partecipazione all’imminente Giro di Svizzera. Come scritto sopra, vista l’impossibilità di partecipare ad altre gare fuori dai confini, le corse che si svolgevano in Svizzera erano molto ambite perchè permettevano ai corridori italiani di intascare fior di premi in valuta pregiata. Era un danno economico rilevantissimo. Bartali, com’era nel suo carattere, si incazzò come una bestia e al termine di una sfuriata pazzesca con i suoi dirigenti, ripiegò per benino la maglia rosa appena indossata dopo l’arrivo e la diede ad un meccanico dicendogli di recapitarla a Rodoni assieme ad un biglietto che gli annunziava il suo ritiro dal Giro per protesta e gli spiegava dove poteva infilarsi la maglia.
Leggi ancora...Tag: Alfredo Liberi, coppi, bartali, Giro d'italia 1946
15/04/09 20:54 archiviato in:
• gastronomia |
• peveMi permetto di scrivere alcuni consigli ai mie amici lettori riguardo alla mia professione
Per gli studenti di culinaria, per cuochi che cercano di farsi strada nel mondo e per i novizi del mestiere, ho una serie di consigli, frutto dei miei anni di successi e errori.
Inoltre ho qualche suggerimento anche per il crescente numero di persone che stanno di considerando di diventare chef professionisti come seconda carriera.
Allora volete veramente diventare Chef?
Leggi ancora...Tag: mirko caldino, noa, gastronomia, chef, moscow
15/04/09 20:34 archiviato in:
• peve17x 17x 7 metri. 40 elementi singoli in bronzo infilzati sul prato sempre verdissimo.
Peso degli elementi: 120 kg cad.
Posizionata davanti al Palazzo di Giustizia, PROGETTO CACTO (nb questo è il suo vero nome, non si chiama ne Shangai ne Mikado ) di Christopher Klein è la scultura che si staglia nel verde prato all'entrata dell'autostrada che rende riconoscibile a tutti i passanti il tribunale della Spezia. Leggi ancora...Tag: manubi, La diggea, palazzo di giustizia la spezia
15/04/09 19:40 archiviato in:
• diegoChe siano prossime al morire,
nulla lo rivela nel frinio delle cicale
(Matsuo Basho)
Ho letto “Modi di Morire" di Iona Healt. E' un’esperienza dalla quale nessuno può sottrarsi, per cui è in fondo strano questo ignorarla, questo far finta che non esista. L’autrice è un medico di base, con trent'anni d'esperienza al riguardo. Ma non è un libro triste, niente affatto, è invece un bel testo di grande saggezza e speranza.
Sono un tipo che attacca bottone facilmente; ho constatato anch'io, come l'autrice, una circostanza: l'importanza del raccontare. Leggi ancora...Tag: diego, d56, Matsuo Basho, Iona Healt
15/04/09 19:28 archiviato in:
• samuelVedere Lucca. Guardarla bene. Mi ero ripreso. In un lampo. Finalmente in Toscana, riconoscendola seppure a tratti, finalmente. La terra che Dio si lascia lavorare in cambio di preghiere e bestemmie. Ché il rapporto è confidenziale con tutti, anche con il Signore.
Avevamo lasciato la macchina fuori dalle mura. L’aria fredda e le mani in tasca. Ale parlava qualche passo più avanti al cellulare. Gesticolava e di tanto in tanto si girava verso di me, metteva una mano a coprire il microfono, la leccava simulando un cunnilingus ridendo con gli occhi. Leggi ancora...Tag: Sandro Pareti, Samuel Daveti
07/04/09 19:36 archiviato in:
• samuel“E’ l’evoluzione che mi incula.”
Presi una sigaretta dalla tasca interna del giubbotto. Poi lanciai il pacchetto a caso nei vani del cruscotto, tra chiavi e polvere.
“Ora potrei girare a pancia all’aria, aspettare il chinarsi di un esemplare femmina e darci dentro. Niente scusa, ti amo, violenza, maschilismo, femminismo. Noi e le nostre potenzialità. Qualcosa da mangiare, la paura dei fulmini, le clave, desideri da soddisfare assolutamente. Io e tutti noi insieme. Un branco.”
Mentre Ale cazzeggiava guardavo in basso sul tappetino nero della macchina. Un piccolo pupazzo bianco con stampato sulla fronte una bella pedata da scarpa carrarmato. Lo presi e lo gettai senza guardare.
Leggi ancora...Tag: Sandro Pareti, Samuel Daveti
07/04/09 18:54 archiviato in:
• gastronomia Il Granchio Reale o King Crab, di provenienza dalla penisola Russa della Kamchatka è il più maestoso fra i granchi che popolano i mari freddi. La morbidezza della sua polpa e la dolcezza delle carni ne fanno una vera prelibatezza, ricercata dai palati. Di tutte le specie di crostacei, il Granchio Reale Rosso è una delle più notevoli e straordinarie da servire. La carne delle zampe e delle chele ha un sapore naturalmente dolce e si può quindi preparare semplicemente lessata e servita "al naturale", magari accompagnata da burro fuso in cui intingerla.
Leggi ancora...Tag: kamchatka krab, mirko caldino, chef, noa
04/04/09 18:40 archiviato in:
• peveCon questo sondaggio tentiamo di dire la nostra sulle principali (ma non solo quelle) opere architettoniche cittadine. Molte di queste portano la firma di architetti ed urbanisti famosi, ma il risultato non sempre è all’altezza. Caratteristiche urbane violentate, materiali incompatibili con l’ambiente circostante, brutture architettoniche neanche poi mitigate da una buona funzionalità. Votiamo la peggiore opera cittadina o segnaliamone altre (quelle nel poll sono puramente indicative). Magari allegando anche qualche immagine... Leggi ancora...Tag: Architettura, La spezia, scempi architettonici la spezia, Sondaggio architettura urbanistica la spezia
04/04/09 17:48 archiviato in:
• sportTrasferta genovese. La Biellese non molla. Ne parliamo come al solito qui.
Leggi ancora... 04/04/09 13:48 archiviato in:
• alfredo(foto da
centrostudiportorecanati)
Appianati in qualche modo i problemi interni con la propria società, Bartali si ritrovò davanti Coppi nel Campionato di Zurigo, alla vigilia del Giro, quasi ne fosse l’antipasto. La Germania e l’Italia, in qualità di potenze responsabili della guerra mondiale appena conclusasi, erano state escluse dalla partecipazione ad ogni competizione internazionale che si svolgesse fuori dai loro confini, e solo la neutrale Svizzera apriva loro le porte. Il “bando” durò sino alla metà del successivo anno 1947. Per la gioia dei tantissimi tifosi italiani residenti in Svizzera, Gino e Fausto scatenarono il finimondo e ben presto si ritrovarono soli al comando. Coppi, più in forma, tirava quasi sempre lui con formidabili trenate, mentre il toscano se ne rimaneva a ruota lasciandosi rimorchiare. Coppi sperava forse che Bartali per lealtà e riconoscenza lo lasciasse vincere sul traguardo, accontentandosi del secondo posto. Speranza assai mal riposta: Bartali era affamato di ottimi e pregiati franchi svizzeri. Coppi in volata era nettamente inferiore al rivale che, come molti scalatori, era in possesso di un ottimo spunto finale, e fu nettamente battuto allo sprint. Commento dello sconfitto: “Gliela farò pagare al Giro”.
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04/04/09 13:35 archiviato in:
• diego
la riproducibilità delle opere d'arte gli permette di andare incontro al fruitore (...) il coro che è stato eseguito in un auditorio oppure all'aria aperta può venir ascoltato in una camera. Ciò che vien meno è quanto può essere riassunto con la nozione di 'aura' e si può dire: ciò che vien meno nell'epoca della riproducibilità tecnica è l'aura dell'opera d'arte (L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica - Walter Benjamin)
Il mio crine, ormai grigio, una volta ogni due mesi cerca un tentativo di compostezza presso Francesco, in corso Cavour. E voi direte: cosa c'entra il barbiere con Benjamin? C'entra perchè il Francesco è un grande appassionato e conoscitore di musica, di dischi, cd e vinili, e dentro alla sua bottega per nulla si parla di calcio e donne. La musica è argomento prediletto. L'ultima volta, con lo shampoo nei capelli, chiesi un parere su un tema da decenni in discussione e sul quale pare improbabile arrivi una parola definitiva. L'ascolto dal vinile, è migliore dell'ascolto dal cd?
Leggi ancora...Tag: Walter Benjamin, diego, d56, cd-vinile