Spezia-Legnano

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Ero un ragazzino e ricordo la differita tv di un Legnano-Spezia da Cavallotti....lunedi pomeriggio nei primi anni 80. Se non sbaglio quella volta vincemmo la 3-1....era lo spezia di Di Prospero, Barducci, Biloni. L'impegno casalingo è già una prova importante, dopo la botta di Villacidro, la brutta figura in coppa Italia e il mercato un po' così.... Leggi ancora...
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La Gelmini e il quadro svedese.

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Ho avuto modo di leggere (lo confesso, ogni tanto lo faccio...perdonatemi) un intervista al saltatore in lungo Andrew Howe, nei giorni sucessivi il termine dei mondiali di atletica svoltisi a Berlino. Il nostro (per i non intenditori, l'Howe, californiano di nascita gareggia per i colori azzurri) atleta, che infortunato non ha partecipato alla kermesse iridata, aveva il dente avvelenato.

Il giovanotto, affascinante coloured che buca lo schermo mentre negli aeroporti viene regolarmente beffeggiato alle macchinette delle merendine se la prendeva e di brutta maniera con i vertici federali (e militari, perchè in italia se vuoi campare di atletica o vai in un gruppo militare o...vai in un gruppo militare: penso sia rimasta, dopo il crollo della cortina di ferro, solo la Cina a gestire "militarmente" lo sport) per non aver ottenuto il nulla osta per poter partecipare ad un reality. Ebbene si. Un reality.

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I colori della follia

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Il nostro Diego recensisce "i colori della follia" di Anna Luisa Zazo.qui
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2.1919 L’iscrizione alla Figc – Nascita dello stadio Alberto Picco - la promozione in 1^ Divisione


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Nel 1919 lo Spezia si iscrive alla Figc e disputa il suo primo campionato “regolare” (2^ Divisione Ligure). In realtà l’adesione degli aquilotti (l’appellativo di “aquilotti” per indicare i giocatori spezzini è attestato da articoli di stampa fin dal 1918) alla Federazione è molto tardiva rispetto a tante altre squadre italiane: sino a quel momento infatti l’attività dello Spezia si era limitata solo a tornei a carattere regionale o provinciale.
La Figc era nata nel 1898, con la finalità, oltre che di coordinare l’attività dei club affiliati, di uniformare la regolamentazione di gioco praticata sui campi italiani (sino ad allora molto “elastica” ) a quella stabilita dall’International Board. Le squadre che via via si iscrivevano alla Figc dovevano infatti impegnarsi ad applicare integralmente, durante la loro attività sportiva, il regolamento di gioco emanato dalla Federazione stessa, senza varianti di sorta. La Figc stessa, da parte sua, si assunse il compito di mantenere sempre aggiornato il regolamento, allineandolo con quello stabilito dall’International Board, unico depositario della materia.
Appena istituita, la Federazione indisse seduta stante il primo Campionato Italiano di football cui parteciparono le uniche quattro squadre che fino a quel momento vi erano affiliate: il Genoa Criket & f.c., il Football Club Torinese, l’Internazionale e la Società Ginnastica Torinese.
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Cuki e Ombrellone

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Visitando la bella fortezza della famiglia Sanvitale, a Fontanellato, ci si imbatte nei numerosi quadri raffiguranti gli uomini di quel potente casato. Una caratteristica, ben evidente ed illustrata dalla guida ai visitatori, è come siano ben in carne, anzi a me pare proprio sovrappeso, gli illustri personaggi. Nel tempo antico, tempo in cui le moltitudini plebee erano affamate, colpite da malattie spesso connesse alla malnutrizione, esser ricchi e potenti era manifestato dall'esser in carne, le pance abbondanti simbolo di potere e benessere.
Abitualmente, quando mi reco in spiaggia, frequento la spiaggia libera, la spiaggia popolare, e gli stabilimenti riservati ai borghesi, medi o piccoli, li attraverso solo dal bagnasciuga. Sotto gli ombrelloni dai colori difformi, s'assiepano vocianti le famiglie del popolo. Verso l'una, all'ora di pranzo, le mamme attingono alle borse frigo, scartano gli involucri d'alluminio scintillanti al sole, versano le ricche pastasciutte ai mariti e ai figli. Leggi ancora...
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1.Annali Bianconeri - 20 novembre 1911 Fondazione dello Spezia Football Club

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PARTE 1^ - Le origini e la 1^ Divisione della Lega Nord (1911-1929)
Narrano i cantori delle origini del calcio italico come sul finire del XIX secolo l’Italia fosse percorsa in lungo e in largo da schiere di mercanti inglesi, belgi, svizzeri e austriaci tutti ansiosi di spargere a piene mani anche nel nostro paese i germi di quello sport che oltralpe era già praticato da decenni e aveva già raggiunto buoni livelli di popolarità. E così come i mitici esuli della guerra di Troia cantati da Omero si davano da fare per fondare città ovunque approdassero, così anche questi esotici pionieri dell’arte pedatoria avrebbero fondato società calcistiche in ogni angolo d’Italia.
Tutto ciò è solo parzialmente vero, o meglio: è vero solo in alcuni casi. Un potente impulso all’inizio di una qualche attività calcistica in Italia fu dato anche dalle frequenti visite nei porti italiani di navi militari inglesi i cui equipaggi, come da loro tradizione, appena messo piede a terra si mettevano alla ricerca di uno spiazzo sufficientemente ampio per praticarvi il loro sport preferito, passando i pomeriggi a disputare accaniti incontri tra nave e nave oppure, nel caso di navi più grandi, addiritura tra reparti della stessa nave (un classico: cannonieri contro macchinisti....). Gli indigeni assistevano dapprima attoniti, poi incuriositi e infine interessati ed entusiasti di questa novità.
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Villacidrese-Spezia

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Niente precedenti per questo match che ci vede impegnati nel basso campidano. Niente trasferta per l'impianto sardo che non permette di ospitare i tifosi avversari (Macalli....ma com'era quel discorso sugli stadi?) Quindi riposo anche per Alfredo e i suoi preziosi dati. Una cosa però è certa: con questa partita finisce, ed era ora, il calcio d'agosto. Presto chiuderanno le liste e speriamo arrivino i rinforzi necessari. Come al solito, ne parliamo qui Leggi ancora...
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Riccardo Bucchioni

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Nerd, Grafico, Illustratore, Designer, Customizzatore, Disegnatore, Perditempo. Nato a La Spezia nel 1975, dove ancora vive, “lavora” e si annoia, ha collaborato con numerose bands, siti di t-shirts , streetwear brands e skateboards brands in ambito grafico e illustrativo.
il progetto “FAKE POSTERS” e’ nato per gioco. Faccio parte di un collettivo di artisti (
il Black Rock Collective) ed alcuni di loro avevano postato sul nostro forum degli “esercizi” inerenti a poster cinematografici. (ad esempio un progetto era “5 movies in black and red” con 5 manifesti di film rifatti usando solo il rosso ed il nero e spingendo al minimo essenziale la parte grafica.) Leggi ancora...
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Il concetto di Naturale

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La nuova frontiera di peve.it per alcuni interventi dell'ottimo Diego. abbiamo la tecnologia? utiliziamola...qui





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Pevemag 3.0 Beta

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Trasloco, allacciamenti di luce, acqua, gas, ed in ultimo la linea adsl, che spero sia già attiva quando leggerete queste mie. Versione 3.0, molte novità, che spero incontrino i vostri gusti. Siamo alla versione Beta, di test, alcune funzioni non sono ancora implementate (lo saranno a metà settembre...) Vediamo le novità: Cambiata totalmente l'impostazione grafica. Dal layout preparato da Tobias Vogel, che ha abbandonato lo sviluppo su Rapidweaver passiamo al made in USA di Nick Cates: anche qui grandi possibilità di intervento e di "customizzazione" per il sottoscritto. La homepage sarà un po' la vetrina dei contenuti: Niente a che vedere con le vecchie cover del magazine, piacevoli ma "faticose". Interessante novità l'interfaccia con i principali social network: pevemag è su facebook, twitter e tumblr. Leggi ancora...
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Spezia-Pro Sesto 1-0

legaprospeziaA_C__Pro_Sesto_S_r_l_-logo-E5D55F9EDF-seeklogo.comSignori in carrozza....SI RIPARTE!
Dopo un estate come al solito tranquilla (ci siamo abituati bene...), la coppa Italia, torniamo tra i professionisti:
Dicono che siamo i favoriti. Lo scopriremo, ovviamente, solo vivendo.
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Asse di Claudio

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Questo asse di Claudio, successore di Caligola, è in eccellente stato di conservazione e, considerato che la moneta in bronzo era quella più impiegata e quindi più manipolata dal popolo (molto più di quella d’argento), ciò dovrebbe significare che per qualche motivo sia ben presto sparito di circolazione, prima di essere consunto dall’usura.
Prima di descrivere la moneta è d’obbligo qualche parola su questo imperatore che regnò tra il 41 e il 54 d.C.. Claudio era figlio di Druso, fratello minore di Tiberio il quale era quindi suo zio. Nato nel 10 a.C., era affetto da un paio di piccole imperfezioni: aveva infatti una leggera zoppìa e inoltre balbettava leggermente. Purtroppo per lui in quei tempi nascere con difetti fisici anche lievi era una vera sciagura in quanto gli antichi erano convinti che le imperfezioni fisiche congenite fossero segni di sicura malevolenza da parte degli dei, e chi ne era affetto era condannato al perpetuo scherno e disprezzo da parte della gente. Nei casi più gravi, addiritura, i neonati deformi venivano portati in alto mare e direttamente affogati. In una lettera indirizzata da Ottaviano Augusto a sua moglie Livia, l’imperatore manifesta tutto il suo dolore e la sua contrarietà per i difetti del nipotino e si raccomanda che non sia esibito in pubblico per evitare che sia oggetto di derisione da parte del popolo.
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Denaro di Ottaviano Augusto

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Se questo denaro fosse in condizioni di conservazione appena appena decenti, varrebbe un piccolo capitale, essendo classificato da tutti i cataloghi specializzati “RR”, ossia “rarissimo”. Viceversa è veramente malridotto in quanto presumibilmente è rimasto schiacciato per secoli sotto un qualche peso che lo ha spiaccicato deformandolo gravemente. Le figure sono difficilmente interpretabili e anche le scritte sono poco leggibili. Il lato positivo è che ciò mi ha permesso a suo tempo di acquistarlo per solo 180mila delle vecchie lirette.
Voi direte: “Ma è possibile che ci fai vedere solo esemplari malridotti e scarsamente intelleggibili?”. E’ vero, ne ho di molto migliori, ma ho proposto questo perchè l’evento che ne provocò l’emissione ha un valore storico abbastanza rilevante e mi da modo di parlarne.
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Asse di Ottaviano Augusto

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Nel 31 a.C. Ottaviano sbaragliava ad Azio la flotta di M. Antonio e Cleopatra ponendo così fine ad un lungo periodo di lotte e di guerre civili che avevano completamente dissanguato Roma e, di riflesso, tutte le sue province. Non esistevano più nemici interni e così, dopo essersi dedicato per due anni ad apportare alcune riforme, tra cui quella del Senato, nel 27 a.C. potè annunziare l’avvenuta “restaurazione” della Repubblica e la sua intenzione di ritirarsi a vita privata (fino a quell’anno era stato eletto console per ben sette anni consecutivi), restituendo al Senato tutto il suo antico potere.
Naturalmente era tutta una finta. Ottaviano non era forse un gran generale, ma era certamente un politico sopraffino e infatti il Senato (per 4/5 costituito da “suoi” uomini) si affrettò ad onorarlo, più o meno spontaneamente, affidandogli (vita natural durante) tutta una serie di poteri la cui sommatoria era l’abbondante equivalente di un titolo regale.
In campo numismatico tutto questo si traduce in una specie di rivoluzione copernicana.
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Come la lumaca di mare

lumaca
Ho incontrato un vecchio compagno di scuola. Me lo ricordavo benissimo, le sue battute, la sua verve ironica da rivierasco. Ricordavo il cognome, quello dell'appello. Ma il nome, era buio totale. Alla fine della piacevole chiacchierata, sono imbarazzato nel salutarlo. Lui mi saluta per nome, ed io debbo cavarmela con un goffo "a presto, vecchio mio!". Insomma il nome s'è perso. Già ma dove diavolo si è perso, in quale anfratto della testa s'è nascosto? Leggi ancora...
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Pevemag 3.1



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