31/10/09 16:40 archiviato in:
• alfredoIl 1928 è l’anno di un ennesimo caso che, se non può definirsi uno “scandalo” vero e proprio, contribuisce comunque ad agitare le acque del calcio italiano. Protagonista ancora la Juventus di Giovanni Agnelli che dopo aver sottratto nel modo già descritto Rosetta alla Pro Vercelli e poi successivamente, in modo analogo, Caligaris al Casale, decide di tesserare l’ala sinistra italo-argentina Orsi proprio nel momento in cui la Figc, dietro impulso delle “autarchiche” direttive fasciste, mette al bando i giocatori stranieri dal campionato italiano. Leggi ancora... 31/10/09 16:37 archiviato in:
• diego
Sabato scorso dalla verduraia sotto casa ho comprato due chili di patate. Due euro. Il mattino precedente, al bar, presi una scatolina di gomme da masticare. Buone, certo, ma pagate due euro. Ho percepito la sproporzione fra il sacchetto pesante delle umili patate, e la minuscola confezione di confettini bianchi. I due euro se ne sono andati per lo più nella stampa e confezione della scatola, nella pubblicità, nella creazione del prodotto e del suo desiderio. Eppure di sapienza della natura ce n’è molta anche nelle patate. Leggi ancora...Tag: diego, patata
30/10/09 22:20 archiviato in:
• diego
Ce ne parla Diego, QUI Leggi ancora...30/10/09 21:40 archiviato in:
• alfredo
Non so oggi, ma “ai miei tempi” a scuola, fin dalle medie, ci facevano “’na capa tanto” con i sette re di Roma e guai se non te li ricordavi tutti di fila (Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio etc etc) il chè, in quanto a difficoltà era quasi pari al ricordarsi i nomi degli altrettanto famosi sette nani (Cucciolo, Mammolo, Brontolo etc etc).
Ma questi re esistettero veramente o sono soltanto personaggi mitici? E i sette re di Roma furono veramente sette? Leggi ancora...Tag: Alfredo Liberi, roma, Sette re di roma, Storia di roma, Impero romano, numa pompilio, tullo ostilio
28/10/09 20:28 archiviato in:
• diego
La recensione di Graziano della libreria contrappunto. come al solito, QUI27/10/09 20:09 archiviato in:
• sport
Dopo le sonore scoppole col Mezzocorona ed il Rodengo (e io che pensavo che uno Spezia-Corbetta degli anni sessanta fosse un avvenimento singolare....) si va a Pavia. Trasferta tosta, morale sotto i tacchi, tifosi irrequieti, voci di mercato (per gennaio...)...insomma...eccoci qui! Leggi ancora...Tag: Spezia calcio, pavia, Lega pro 2
24/10/09 09:45 archiviato in:
• alfredoReggiana, Novara, Lazio e Pro Patria, vincitrici dei rispettivi gironi salirono in Divisione Nazionale, aggiungendosi alle squadre già presenti dall’anno prima. Infatti la strategia della Federazione era di non prevedere retrocessioni dalla D. N. sino al 1928 per poi procedere ad una decisa scrematura formando una Serie A e una Serie B, entrambe a girone unico, che nel loro insieme radunassero il meglio del calcio italiano.
Un alta novità di quegli anni fu la politica di “fusioni coatte” portata avanti dal presidente della Figc. Arpinati era infatti convinto che nelle grandi città ci fosse un eccessivo spezzettamento del tifo attorno a più squadre di modesto rilievo e che l’unione di questi piccoli club della stessa città avrebbe dato luogo, in prospettiva, a società molto più forti e di maggiore potenzialità.
Dopo aver invano tentato di ottenere spontaneamente le fusioni, Arpinati passò a vie di fatto, procedendo a tutta una serie di fusioni forzose. In base alla direttiva “Arpinati” già nel ’26 era nato il Napoli dalla fusione di più club locali. Il 1927 fu la volta della Roma, nata dalla fusione di Alba Roma e Fortitudo Roma, della Fiorentina, frutto della fusione fra Libertas Firenze e f.c. Firenze, e infine (e la cosa purtoppo ci riguarderà assai da vicino una quindicina di anni dopo), fu la volta anche delle genovesi Andrea Doria e Sampierdarenese che, assieme alla Corniglianese, furono costrette a fondersi dando vita alla Dominante.
Leggi ancora...Tag: Alfredo Liberi, Annali bianconeri, Spezia calcio
24/10/09 09:28 archiviato in:
• diego
Diego al volante della sua Citroen, tra vangelo e....
QUI Leggi ancora...Tag: vangelo, diego
21/10/09 22:24 archiviato in:
• alfredoEarth sky sea and rain
Is she coming back again
Men of straw sneak a whore
Words that build or destroy
Dirt dry bone sand and stone
Barbed-wire fence cut me down
I'd like to be around
In a spiral staircase
To the higher ground
And I, like a firework, explode
Roman candle lightning lights up the sky
In the cracked streets trampled under foot
Sidestep, sidewalk
I see you stare into space
Have I got closer now
Behind the face
Oh...tell me...
Charity dance with me
Turn me around tonight
Up through spiral staircase
To the higher ground
Slide show sea side town
Coca-Cola, football radio radio radio
Radio radio radio...
where i was?
love. paolo
Leggi ancora...19/10/09 22:36 archiviato in:
• sport
Bah...fate voi....già dovercela vedere con un panda..... Leggi ancora...Tag: Spezia calcio, Lega pro 2, rodengo saiano
19/10/09 21:10 archiviato in:
• diego17/10/09 20:24 archiviato in:
• alfredoNarra Tito Livio nel primo libro dei suoi Annali che il sesto re di Roma Servio Tullio, che tradizionalmente avrebbe regnato dal 578 al 535 a.C., fece costruire la prima cinta muraria della città, munendola anche di un “aggere” (ossia un terrapieno difensivo). Ancora adesso le mura più antiche della città, di cui esistono numerosi (ed anche vistosi) resti sono dette “Serviane” o “repubblicane” (da non confondersi con le poderose mura Aureliane, ancora quasi intatte, costruite dall’imperatore Aureliano molto più tardi, nella seconda metà del III secolo d.C.). Ma queste mura, possono veramente essere attribuite a Servio Tullio? Risalgono veramente ad un’epoca così lontana?
L’ipotesi non è inverosimile, in quanto gli scavi archeologici hanno dimostrato che anche la città di Lavinio (molto più piccola e meno importante di Roma) era cinta da mura sin dal VI secolo a.C. e così anche tutte le cittadine laziali circostanti erano protette in quel periodo quantomeno da un aggere. Sarebbe molto strano se proprio Roma fosse stata sprovvista di opere difensive tanto diffuse.
Leggi ancora...Tag: Archeologia, roma, Alfredo Liberi
13/10/09 19:47 archiviato in:
• alfredoCosì lo Spezia tornò in 1^ Divisione, ma nel frattempo questa categoria non costituiva più il primo livello del calcio italiano. Mentre gli aquilotti lottavano sui campetti di 2^ Divisione, le migliori squadre dei vari gironi di 1^ Divisione erano andate a formare, con i più forti club del centro-sud, la tanto attesa Divisione Nazionale, organizzata inizialmente su due gironi la cui composizione fu estratta a sorte e non rispondeva a criteri geografici. Il primo campionato di Divisione Nazionale, che prese avvio a settembre del 1926, vedeva allineate ai nastri di partenza:
Girone A: Juventus, Inter, Genoa, Casale, Pro Vercelli, Modena, Brescia, Verona, Alba Roma e Napoli.
Girone B: Torino, Milan, Bologna, Alessandria, Livorno, Sampierdarenese, Padova, Andrea Doria, Cremonese, Fortitudo Roma.
Leggi ancora...Tag: Alfredo Liberi, Spezia calcio, Annali bianconeri
13/10/09 19:46 archiviato in:
• alfredoNell’estate 1925, l’International Board decise di apportare un’importante modifica alla regola del fuori gioco. Sino ad allora l’attaccante che riceveva la palla era considerato in posizione regolare se aveva almeno 3 avversari tra sè e la linea di fondo. Su proposta della Federazione Scozzese la regola venne modificata nel senso di diminuire a 2 il numero di avversari, come del resto è ancora tutt’oggi. L’importanza di questa variante si dimostrerà di importanza fondamentale per modificare la stessa essenza del gioco del calcio in senso moderno.
Leggi ancora...Tag: Alfredo Liberi, Spezia calcio, Annali bianconeri
13/10/09 19:37 archiviato in:
• sport

Altra sfida inedita questa in trentino, dopo l'ennesima settimana di passione.
Serve una risposta, serve impegno. Serve un cuore da aquile Leggi ancora...Tag: Spezia calcio, Lega pro 2, mezzocorona
12/10/09 22:42 archiviato in:
• diego"Credo che leggere, nella sua essenza originaria, sia quel fruttuoso miracolo di una comunicazione nel mezzo della solitudine"
Marcel Proust
Credo sia successo a tutti, qualche volta. Vai al cinema, è un film tratto da un romanzo che hai letto. Dopo, un senso di appagamento incompleto, come se il film, seppur ben fatto, abbia qualcosa in meno. Eppure un film è molto più complesso, più costoso da realizzare, rispetto ad un libro. In un film ci sono le musiche, i costumi, i volti dei grandi attori, i dialoghi proposti da voci esperte. In un libro cosa c'è, in fondo? Carta, inchiostro, e una trentina di segni in tutto, combinati in parole, frasi e pagine. Però il libro ti è piaciuto di più, ti ha dato di più. Perchè?
La magia stà nella lettura. Nella lettura ci sei anche tu, a creare la storia, c'è la tua immaginazione che rifinisce ciò che la pagina suggerisce. E’ un po' come accade se osservi certi quadri degli impressionisti: percepisci molto di più che la semplice pennellata, l'accenno è più efficace della descrizione troppo meticolosa. Leggi ancora...Tag: proust, diego
12/10/09 22:03 archiviato in:
• sport
la crapetta pelata di popeye dura fino al primo refolo di tramontana. Non me lo sarei aspettato: pressioni esterne (l'ambiente?) io ultimamente ho visto solo gelo....bah...confesso che sono un po' smarrito....... Leggi ancora...08/10/09 19:46 archiviato in:
• diego
La Recensione di Amore e Odio del nostro ottimo Diego, divisa in due parti:
Part1 Part2 Leggi ancora...Tag: diego, amore e odio, video
07/10/09 13:15 archiviato in:
• sport
Ok...possiamo scatenare Alfre adesso...
Ho un ricordo emozionante io di Spezia-Olbia:
Quella con il goal di Farinelli fu la mia prima radiocronaca....
ne parliamo qui: chiamarlo il derby dei muscolai come gira? (lo so...manca taranto....)
Leggi ancora...05/10/09 21:40 archiviato in:
• alfredo
Tempo fa, in un post indirizzato al Peve, avevo scritto, quasi per scherzo, che avrei potuto anche scrivere un pezzo sui “fratelli” di Gesù. Ma era quasi una boutade. Di storia dello Spezia credo di saperne abbastanza. Potrei anche scrivere qualcosa su un qualche argomento di storia romana o di archeologia, però, francamente, di argomenti neotestamentari ho discusso solo (e raramente) tra amici. In ogni caso, visto che sono stato sollecitato, proverò a metter giù qualche riga.
Innanzitutto però, vorrei far presente che, secondo me, l’argomento avrebbe un senso ed un significato molto maggiore se inquadrato in un contesto più ampio (e che a me interessa particolarmente) che è quello dell’aspetto umano e terreno del personaggio Gesù.
Se viceversa lo si vuol prendere così a sè stante, temo che ci sia ben poco da dire. Se Gesù abbia o meno avuto fratelli, nel senso da noi correntemente inteso, è un problema che al momento (ed anche in futuro) non ammette soluzioni ben consolidate. Mettete intorno ad un tavolo Cattolici, Ortodossi, rappresentanti delle varie Chiese Riformate, Ebrei e atei a discutere su questo argomento ed immediatamente si azzufferanno tra di loro, ciascuno in nome della propria dottrina teologica. In ogni caso sintetizzo brevemente il “problema”, chiedendo scusa in anticipo per la mia inadeguatezza.
Leggi ancora...Tag: gesù, fratelli di gesù, Fede, cristo
04/10/09 22:13 archiviato in:
• samuel
Come l'anno scorso Comic House di Sarzana, con il patrocinio del comune di Sarzana, ha organizzato la 24 HIC. Io e Nicola abbiamo partecipato e in 24 ore abbiamo realizzato queste 24 tavole a fumetti. QUI
Samuel Daveti Leggi ancora...Tag: Fumetto, Samuel Daveti
01/10/09 18:53 archiviato in:
• diego
Graziano della libreria Contrappunto della Spezia ci parla di questo libro..QUI Leggi ancora...Tag: Libreria Contrappunto la spezia, un uomo che dorme
01/10/09 18:18 archiviato in:
• sport
Giocheremo in uno stadio che si chiama Mundial 82: La cosa fa pensare che nel entro del bresciano non c'era proprio nessun altro a cui intitolare l'impianto, chessò, un giocatore della giovane società (1957...). Sta di fatto che è una trasferta in casa della seconda in classifica che ci precede di un punto... Leggi ancora...Tag: Spezia calcio, carpenedolo, Lega pro 2
01/10/09 18:12 archiviato in:
• alfredoIl calcio italiano si sta avviando ad una svolta importantissima, ma purtroppo lo Spezia non si rivela “pronto” a coglierla. In ottemperanza a quanto promesso un paio di anni prima, la Federazione si appresta a realizzare gradualmente la Divisione Nazionale, embrione della futura Serie A a girone unico. Nel successivo campionato 1925/26 le migliori squadre di ciascun girone di 1^ Divisione adranno a formare la Divisione Nazionale, insieme alle migliori squadre del centro-sud. Ma lo Spezia, retrocedendo, sia pure per un solo anno, in 2^ Divisione, perde il tram: quando nel ’26 riuscirà a tornare nella sua vecchia categoria, questa ormai non sarà più il primo livello del calcio italiano, e gli incontri con Juventus, Milan, Inter, Bologna e Torino diverranno solo un pallido ricordo.
Si è già accennato alle ristrettezze finanziarie che si erano affacciate nel precedente campionato. Subito dopo il termine degli spareggi per la permanenza in categoria, si registra un piccolo ma molto “distruttivo” esodo dei migliori elementi che emigrano in massa verso squadre più blasonate, attratti dagli incentivi economici del nascente professionismo. Maggiani emigra a Casale, il capitano/allenatore Viola, regista e cervello della squadra, approda, come Rosetta l’anno prima, alla Juventus. Leggi ancora...Tag: Annali bianconeri, Spezia calcio, Storia del calcio
01/10/09 18:04 archiviato in:
• diego
“Se vuoi farti ricco, non accrescere gli averi, ma sfronda i desideri” (Epicuro)
Questo sabato mattina, avevo deciso, era adatto per cacciar via un po’ di cose dalla cantina. Quasi tutti abbiamo un ripostiglio, un anfratto, ove si ammassano cianfrusaglie. Alla vista del locale ingombro di robe inutili, sono fuggito. Ed eccomi qua, libero, sotto i tigli, al tavolo del parco. Rousseau ci esalta la figura dell’uomo solitario, libero, che porta con sè tutto il necessario, cioè poche, pochissime cose. E invece le cose ci assediano. Centri commerciali, mercatini, mercatoni, unieuri e compagnia bella, traboccano di merci. E se non le compri, va giù il PIL, si ingrippa tutto, e se non compri sei perfino un cattivo patriota!
Epicuro, filosofo del buon senso, ricorda che i piaceri veri derivano dal soddisfare i bisogni elementari: mangiare, bere, coprirsi, ma solo quanto basta, ogni esagerazione è molesta. Invece i piaceri fasulli, derivano dall’opinione. Accade nel culto dell’oggetto firmato, dove non conta il reale, ma il logo cucito o impresso.
E con i libri, come la mettiamo? piacere. Leggi ancora...