05/03/10 20:10

La rivista che vanta innumerevoli tentativi d'imitazione!
(dalla testata de "La Settimana Enigmistica")
Lo scandalo che provocò la reazione di Lutero, la questione decisiva perchè questo sconosciuto monaco provocasse l'incendio della Riforma, fu la faccenda delle indulgenze, o meglio della loro vendita e rivendita. Nel 1514 il papa Leone X, di fronte alla necessità di far cassa per ricostruire la Basilica di San Pietro, concesse l'indulgenza plenaria a ogni fedele che avesse fatto un'offerta. All'epoca non c'era il gratta e vinci, inoltre i più avevano una certa paura delle fiamme infernali. Insomma fu un successo. Però quell'oscuro monaco, quando vide i fedeli che, invece che pentirsi, mostravano il documento dell'indulgenza appena comprata, si arrabbiò tanto, tanto da scrivere le sue famose 99 tesi che, secondo la tradizione, affisse sulla porta della chiesa di Wittemberg. Correva l'anno 1517. Questi fatti sono ovviamente noti, ma mi piace soffermarmi un attimo sulla questione di fondo: l'autenticità, la ricerca dell'essenza "vera" di un'idea, di una prospettiva, di una morale, di una speranza. Leggi ancora...Tag: Sttimana enigmistica, Lutero, diego, d56
28/02/10 21:41
“L’Olivetti è un’azienda strutturalmente solida, ma sul suo futuro c’è una minaccia, un neo che occorre estirpare: l’elettronica”.
(Ing. Valletta – assemblea degli azionisti FIAT, 1964)
Nell’Italia della seconda metà degli anni ‘50 c’è un grande fermento nella ricerca scientifica e tecnologica, e anche in campo sociale ed economico sono anni in cui stanno partendo grandi cambiamenti.
Uno dei primissimi calcolatori fu la CEP (cioè Calcolatrice Elettronica Pisana) realizzata dall’Università di Pisa, su suggerimento di Enrico Fermi, che a Pisa era stato allievo. L’idea di fondo era che costruire la macchina avrebbe consentito il crearsi di competenze nuove, preziose per gli sviluppi futuri (del resto Fermi traeva queste convinzioni da quel che aveva visto negli Stati Uniti).
I circuiti della macchina erano realizzati sostanzialmente con tubi termoionici e c’era un apposito sistema di raffreddamento per smaltire il calore. Per la verità io non sono in grado d’addentrarmi in dati tecnici, ma è certo che in questa macchina fosse privilegiato l’aspetto della velocità del calcolo, rispetto alla capacità di input/output. Leggi ancora...Tag: Olivetti, EleA, Adriano Olivetti, mario Tchou, Ettore Sottsass, ELEA 9003: storia di una sfida industriale, Franco Filippazzi, Laboratorio Ricerche Elettroniche di Pisa
20/02/10 12:44
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre . . . Osservate come crescono i gigli del campo . . . Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? (Mt 6, 26. 28. 30)
In ogni manuale di neurofisiologia è descritta la suddivisione fra sistema nervoso volontario e sistema nervoso autonomo; come è ben facile intuire il secondo si occupa degli organi interni, dei movimenti che non derivano da un nostro agire volontario; a sua volta, sempre secondo le classiche suddivisioni, il sistema nervoso autonomo si divide in sistema nervoso simpatico e parasimpatico; quello simpatico regola le attività d’emergenza, le risposte ad una paura, ad una minaccia, l’altro regola le attività costanti, come per esempio l’assimilazione dei cibi. Dunque noi umani, come gli altri animali, abbiamo un’attrezzatura innata, una specie di pronto intervento.
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13/02/10 12:00
Ancora Diego, la sua Citroen e Carla Pasquinelli, QUI Leggi ancora...Tag: diego, carla pasquinelli, recensione libro
03/02/10 22:26
Video-Recensione dell'ottimo Graziano, Libreria Contrappunto.....QUI
Un libro che consiglierei è l' ultimo che ho letto: "Amras" di Thomas Bernhard, ristampato recentemente dalle edizioni SE.
Libro prediletto dal grande autore austriaco fu in Italia l' ultimo pubblicato in vita nel 1989. Romanzo dalle dimensioni esili ma complesso nella struttura, scritto dopo "Gelo" nel 1964, contiene tutti i temi ricorrenti nelle successive opere di Bernhard; scritto in parte per frammentari monologhi, in parte sotto forma di epistolario, presenta una scrittura verticale, ossessiva e maniacale, martellante nella struttura sintattica, incalzante e vertiginosa nel tessuto semantico, rispecchiando il compimento di "una disciplina etica interiore", come indicava il filosofo Aldo Gargani ("La frase infinita" ed. Laterza), tesa verso un narrare citazionale in quanto la natura gioca crudelmente contro gli uomini che si trovano inesorabilmente a mentire – dettato appreso dalla lezione di Wittegenstein – e a soccombere, votati alla follia o al suicidio.
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07/01/10 19:30
Si parla di Andrea Imparato e del suo quartetto, su Peve.it. Personalmente orgoglioso di aver suonato con lui ai tempi dei Lancelot.
Ce ne parla l'ottimo Diego QUI.
per approfondire e ascolto: QUA Leggi ancora...Tag: Andrea imparato, Jazz
29/12/09 21:57
L'ottimo Graziano e "il tempo invecchia in fretta" di Tabucchi, QUI
Un libro che consiglierei è l’ ultimo che ho letto: “Il tempo invecchia in fretta” di Antonio Tabucchi, edito da Feltrinelli.
Nove racconti, nove storie sono qui raccolte dallo scrittore pisano, vicende intime che hanno per sfondo gli eventi più rappresentativi della Storia europea degli ultimi decenni. Troviamo infatti gli scenari in cui si muovono i personaggi che partono da una Berlino post-comunista all’Ungheria durante l’ invasione sovietica, da Bucarest al più recente conflitto in Kosovo.
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20/12/09 08:54

In questi giorni dalla breve luce solare e dalle lunghe sere bardate di luci a festa, sto leggendo con interesse un bel saggio divulgativo, di Edoardo Boncinelli, dal titolo “Come nascono le idee”.
Fra i numerosi ed interessanti argomenti ho trovato alcune pagine che trattano della “coscienza di sè”, cioè il problema di fondo, il nodo più pregnante di tutti gli studi attorno al cervello, prodigiosa macchina per molti versi ancora sconosciuta. L’autore affronta la questione anzitutto con una classificazione per gradi, distingue infatti una “semplice consapevolezza”, poi una “autocoscienza esplicitabile” a parole, e infine una “coscienza fenomenica”. Per farla breve: la semplice consapevolezza la possiedono anche gli animali, che sanno ad esempio d’essere in pericolo e fuggono, che hanno consapevolezza della situazione in cui si trovano ed agiscono di conseguenza; invece l’autocoscienza esplicitabile è quella di chi racconta di sè stesso, con una descrizione, e questo avviene solo negli esseri umani, dotati del linguaggio.
Ma quella che mi interessa adesso è la “coscienza fenomenica”. Si tratta di quella esperienza di se stessi piuttosto profonda, che ci prende in certi momenti particolari, quel “senso del vivere” intimo, risvegliato spesso da oggetti importanti solo per noi: una foto, una musica, un odore. La cosa paradossale è che questa coscienza, la più profondamente “umana”, è anche quella che difficilmente possiamo esprimere. Leggi ancora...Tag: Edoardo Boncinelli, diego, Come nascono le idee
27/11/09 20:48
“Molte sono le cose terribili, ma nulla è più terribile dell’uomo” (Sofocle)
Questa citazione di Sofocle è molto usata, direi abusata. Ma a me interessa, in questo caso, pensare all’essere umano come concetto che nasce dalla separazione dalle altre creature viventi, appunto non umane.
L’etologo Mainardi, in una recente intervista, spiega che la “coscienza di sè” appartiene con certezza alle grandi scimmie, ai delfini, agli elefanti. Inoltre anche cani, gatti ed altri mammiferi probabilmente ne sono dotati, anche se il dato non è assodato con la stessa sicurezza.
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27/11/09 20:42
La recensione di "Questa è l'acqua", di David Foster Wallace. Ce ne parla Graziano, della Libreria Contrappunto della Spezia.
Qui sopra il video. per la recensione scritta... Leggi ancora...Tag: Libreria Contrappunto la spezia, Wallace, questa è l'acqua, graziano
16/11/09 22:34

Arnaldo da Brescia, Giovanna d’Arco, Giordano Bruno, tanto per citare tre personaggi che col fuoco hanno avuto a che fare. Il fuoco, dell’antica ripartizione di Empedocle, rimane da sempre il più affascinante degli elementi, per la sua natura così fortemente simbolica (anche se parole come aria, terra, acqua hanno anch’esse tante e profonde implicazioni).
Il canonico agostiniano Arnaldo, ebbe come maestro Pietro Abelardo e studiò con passione le opere dei Padri della Chiesa. Accusò il clero di interessarsi di vicende politiche, predicava il ritorno alla povertà evangelica, all’elemosina, alla solidarietà. Quel che gli costò caro fu il rifiuto assoluto del potere temporale del Papa e della Chiesa (nel secolo successivo, Francesco d’Assisi, predicò lo stesso ritorno alla povertà evangelica e alla solidarietà, ma non si pose in urto “frontale” con il potere della Chiesa).
Leggi ancora...Tag: diego, Giovanna d'arco, Giordano bruno
12/11/09 19:06
Diego sul saggio di Marc Augé “Che fine ha fatto il futuro....QUI Leggi ancora...Tag: diego, marc augé, d56
06/11/09 13:36
Qualcuno ha osservato, e sono d’accordo, che uno dei motivi del successo dei mobili del famoso marchio svedese, è proprio che sono “mobili”, nel senso di facilmente “smontabili, spostabili, trasportabili”; può sembrare solo un ovvio pregio di praticità tecnica, ma non è questo il punto. In vasta parte della popolazione giovane attuale, una fascia di giovani fra i 30 e i 45 anni (che in altre epoche non avremmo definito giovani) si riscontra una certa labilità dei legami matrimoniali. Leggi ancora...Tag: Ikea, diego, kerouak, truffaut, Franco La Cecla
08/10/09 19:46
La Recensione di Amore e Odio del nostro ottimo Diego, divisa in due parti:
Part1 Part2 Leggi ancora...Tag: diego, amore e odio, video
01/10/09 18:53
Graziano della libreria Contrappunto della Spezia ci parla di questo libro..QUI Leggi ancora...Tag: Libreria Contrappunto la spezia, un uomo che dorme
05/09/09 09:30
Diego ci parla del libro di Paola Bressan Il colore della luna qui Leggi ancora...Tag: diego, paola bressan, Il colore della luna
30/08/09 19:33
Il nostro Diego recensisce "i colori della follia" di Anna Luisa Zazo.qui
Leggi ancora...Tag: recensione libro, I colori della follia
26/08/09 20:06
Visitando la bella fortezza della famiglia Sanvitale, a Fontanellato, ci si imbatte nei numerosi quadri raffiguranti gli uomini di quel potente casato. Una caratteristica, ben evidente ed illustrata dalla guida ai visitatori, è come siano ben in carne, anzi a me pare proprio sovrappeso, gli illustri personaggi. Nel tempo antico, tempo in cui le moltitudini plebee erano affamate, colpite da malattie spesso connesse alla malnutrizione, esser ricchi e potenti era manifestato dall'esser in carne, le pance abbondanti simbolo di potere e benessere.
Abitualmente, quando mi reco in spiaggia, frequento la spiaggia libera, la spiaggia popolare, e gli stabilimenti riservati ai borghesi, medi o piccoli, li attraverso solo dal bagnasciuga. Sotto gli ombrelloni dai colori difformi, s'assiepano vocianti le famiglie del popolo. Verso l'una, all'ora di pranzo, le mamme attingono alle borse frigo, scartano gli involucri d'alluminio scintillanti al sole, versano le ricche pastasciutte ai mariti e ai figli. Leggi ancora...Tag: diego, Fontanellato, Sanvitale
23/08/09 19:03
La nuova frontiera di peve.it per alcuni interventi dell'ottimo Diego. abbiamo la tecnologia? utiliziamola...qui
Leggi ancora...Tag: Il concetto di Naturale, diego, video, Filosofia, pevemag
06/06/09 19:34
Libertà come sei invecchiata,
quando passi non ti riconosco più.
Libertà come sei cambiata,
quasi quasi penso che non eri tu.
(Stefano Rosso)
Nel 1962 o giù di lì ero ai primi anni della scuola elementare. Ricordo i bambini di quinta, quelli grandi, dall'aria vissuta. Uno di loro mi raccontava, con orgoglio, che aveva sempre preso le bacchettate nelle dita, dal maestro, senza piangere, un vero duro della banda di Piazza Brin. Proprio allora, in quei primissimi anni sessanta, nella scuola arrivò, grande novità, la proibizione delle punizioni corporali. Ci controllavano le unghie sporche, c'era la preghiera appena entrati, si finiva ancora dietro la lavagna. Ma la bacchetta del maestro, entrava nel museo degli antichi strumenti della disciplina. Cosa è accaduto in italia e nel mondo negli anni sessanta lo sappiamo bene, ed è stato anche bellissimo essere cresciuti proprio in quegli anni, gli anni in cui il confine della libertà individuale avanzava, e i territori della proibizione, arretravano. Le ragazze potevano portare le calze da donna e i jeans a scuola, noi ragazzi potevamo farci crescere i capelli, i genitori cominciavano a farci uscire la sera, prima le undici, poi mezzanotte, poi non c'era più orari sacrali, invalicabili.
Leggi ancora...Tag: Libertà, Stefano rosso
19/04/09 12:25
Alle Sirene giungerai da prima,
Che affascìnan chïunque i lidi loro
Con la sua prora veleggiando tocca.
Chïunque i lidi incautamente afferra
Delle Sirene, e n'ode il canto, a lui
Né la sposa fedel, né i cari figli
Verranno incontro su le soglie in festa.
(Odissea - Libro XII)
Ho letto “Musicofilia” di Oliver Sacks. Libro ben noto fra gli amanti della musica. L’autore è un neurologo, scienziato delle patologie del cervello e, nel contempo, grande appassionato di musica. Analizza molti casi d’interazione fra musica e meccanismi celebrali, patologie connesse alla musica e cure che in essa trovano efficacia. Un accidente che tutti sperimentiamo sono quei motivetti, quelle musiche che ci frullano in capo e non c’è verso di scacciarle. Leggi ancora...Tag: d56, diego, Oliver Sacks
15/04/09 19:40
Che siano prossime al morire,
nulla lo rivela nel frinio delle cicale
(Matsuo Basho)
Ho letto “Modi di Morire" di Iona Healt. E' un’esperienza dalla quale nessuno può sottrarsi, per cui è in fondo strano questo ignorarla, questo far finta che non esista. L’autrice è un medico di base, con trent'anni d'esperienza al riguardo. Ma non è un libro triste, niente affatto, è invece un bel testo di grande saggezza e speranza.
Sono un tipo che attacca bottone facilmente; ho constatato anch'io, come l'autrice, una circostanza: l'importanza del raccontare. Leggi ancora...Tag: diego, d56, Matsuo Basho, Iona Healt
04/04/09 13:35
la riproducibilità delle opere d'arte gli permette di andare incontro al fruitore (...) il coro che è stato eseguito in un auditorio oppure all'aria aperta può venir ascoltato in una camera. Ciò che vien meno è quanto può essere riassunto con la nozione di 'aura' e si può dire: ciò che vien meno nell'epoca della riproducibilità tecnica è l'aura dell'opera d'arte (L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica - Walter Benjamin)
Il mio crine, ormai grigio, una volta ogni due mesi cerca un tentativo di compostezza presso Francesco, in corso Cavour. E voi direte: cosa c'entra il barbiere con Benjamin? C'entra perchè il Francesco è un grande appassionato e conoscitore di musica, di dischi, cd e vinili, e dentro alla sua bottega per nulla si parla di calcio e donne. La musica è argomento prediletto. L'ultima volta, con lo shampoo nei capelli, chiesi un parere su un tema da decenni in discussione e sul quale pare improbabile arrivi una parola definitiva. L'ascolto dal vinile, è migliore dell'ascolto dal cd?
Leggi ancora...Tag: Walter Benjamin, diego, d56, cd-vinile
28/03/09 22:34

(photo:
Valerio Lo Bello)
E tu, piano, posasti le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte. (F. De Andrè - Il Sogno di Maria)
Una sera d'inverno, la nonnina che abita la porta accanto aveva smarrito le chiavi, stava sconsolata sul pianerottolo. Con sè due bei nipotini, due frugoletti sempre in movimento, in continuo contagio reciproco nel riso, nel pianto, nel gioco imprevedibile, nel caos. Li accolsi in casa, nell'attesa tornasse la mamma, con le chiavi. Non usa più, come un tempo, lasciar le chiavi ai vicini. Leggi ancora...Tag: diego, Filosofia, d56
14/03/09 14:30
...cerca di farsi strada nelle stanze del palazzo più interno; non riuscirà mai a superarle; e anche se gli riuscisse non si sarebbe a nulla; dovrebbe aprirsi un varco scendendo tutte le scale; e anche se gli riuscisse, non si sarebbe a nulla: c’è ancora da attraversare tutti i cortili; e dietro a loro il secondo palazzo e così via per millenni; e anche se riuscisse a precipitarsi fuori dell’ultima porta c’è tutta la città imperiale davanti a lui, il centro del mondo, ripieno di tutti i suoi rifiuti. Nessuno riesce a passare di lì... (da Franz Kafka - Il messaggio dell’imperatore)
Leggi ancora...Tag: kafka, blog
07/03/09 15:14
Esistono luoghi che hanno il dono di lasciar scrutare il futuro. Per lo più sono posti abbandonati, vicoli ciechi o giardini davanti alla casa, dove non si trattiene mai nessuno. In luoghi simili è come se tutto ciò che propriamente deve ancora accaderci fosse già passato. (da Walter Benjamin - Infanzia Berlinese)
Tutti abbiamo dei luoghi che riposano fra i ricordi intimi. Un cortile dove giocavi a biglie, uno spiazzo dietro casa. Ricordo un atrio quadrato, cinto su due lati da cancellate in ferro, il pavimento in ceramica rossa. Era l'atrio dell'asilo, dove un pulmino azzurro ci scaricava ogni mattina. Lo ricordo ampio, quasi un cortile di Versailles; quando, adulto, lo rividi era piccolissimo, poco più di un terrazzo. Da bimbi ogni cosa è mitica e soprattutto sterminata: sterminato il tempo, lo spazio, i pomeriggi a giocare sotto una magnolia.
Leggi ancora...Tag: Walter Benjamin, diego
03/03/09 19:08
Io credo di poter capire la nostalgia dell’analogico (...) la scarsità dell’oggetto fisico, che devi ordinare, che devi aspettare, l’eccitazione di quando finalmente te lo ritrovi a portata di mano, quell’esplosione di informazioni nuove, tutte assieme... Oggi quel tipo di esperienza non è più possibile. Con il digitale, con il file sharing il tempo di attesa si è azzerato. Per la mia generazione il flusso di dati è continuo (Magnus Eriksson, veterano di Piratbyrån) Leggi ancora...Tag: diego, Luca Neri, Magnus Eriksson
13/02/09 14:05
Il senso del gesto non è dato, ma capito, cioè ricatturato da un atto dello spettatore. Ci deve essere una reciprocità tra le mie intenzioni e i gesti degli altri. E’ come se le intenzioni delle altre persone entrassero dentro di me
(Maurice Marleau-Ponty)
La scienza ha individuato i cosiddetti “neuroni specchio”. In essi risiede la capacità di determinare all'istante un movimento, in correlazione al movimento dei nostri simili. E questo movimento non avviene attraverso una serie di passaggi lenti: io vedo la mela, ragiono che siccome è rossa è matura, allora decido di prenderla, e infine il cervello manda l'impulso al braccio.
Leggi ancora...Tag: maradona, Maurice Marleau-Ponty
31/01/09 12:17
Quando oggi parliamo dell’udito, pensiamo subito al rumore, alla mancanza di silenzio
(da "Il pane di Ieri” di Enzo Bianchi )
Se ci si dimentica delle virtù taumaturgiche del silenzio, ci si dimentica anche il potere della musica
(da "Il buio, il fuoco, il desiderio”Gino Castaldo) Leggi ancora...Tag: diego, Gino Gastaldo, Enzo Bianchi
24/01/09 18:23
Ho letto "In lotta con la verità" di Gitta Sereny. Il corposo volume tratta la vicenda di Albert Speer, il famoso architetto di Hitler. Attraverso i colloqui con Speer e altri testimoni della cerchia del führer, si indaga sulla fascinazione personale e di un'intera nazione per un uomo così malvagio. I meccanismi sono complessi e semplici nel contempo, perchè non sfugge a nessuno come sia facile in epoca di crisi la voglia d'avere un capo, un rassicurante tutore, qualcuno che "ci pensa lui".
Leggi ancora...Tag: Albert Speer, Gitta Sereny