Amazzoni

11TurchiaEfesoCibeleArtemide
A te rispondono le rocce
a te ritornano le stagioni,
di te gioiscono gli dei,
al tuo servizio sono gli elementi
(antica preghiera alla dea Iside)


Pina è una donna austera, di oltre ottant'anni, e si stupisce un pò quando le domando, le pare strano un uomo che fa domande sulla vita. Me la ricordo da sempre vestita di scuro, non c'entra l'esser vedova. Nel borgo di mare le donne son donne di marinai. Sua nonna, sua madre, e lei, sempre hanno visto gli uomini partire, e loro a governare la casa, la famiglia. Donne a tenere a freno i figli, a mantenere salda l'esistenza. Gli uomini, poche settimane all'anno, giusto perchè i figli si fanno in due, ma figure comunque di sfondo, cartoline, foto infilate nella vetrina del tinello;
Ora al cimitero, le foto degli uomini, non sembrano più distanti di quando erano vivi. Però da queste donne capisci quanto siano forti, quanto sia avvolgente e totale il mondo femminile.
Del resto, se scavi nel profondo dell'umanità, trovi sempre una divinità femminile, una grande madre.
Fra il 1000 e il 600 a.c., sulle rive del Mar Nero, prosperò il regno delle Amazzoni. Erano fiere e indipendenti, solo due volte l'anno invitavano gli uomini delle tribù vicine. Una grande festa per accoppiarsi, ma quando alcune di loro erano incinte, gli uomini li mandavano via. Queste donne forti fondarono Efeso, ove si ergeva una grande statua di Artemide, la loro dea. Era anche la dea della caccia, che uccideva con le sue frecce chiunque osasse cacciare animali pregni o i loro piccoli. Le sacerdotesse vergini, che erano al suo servizio, era chiamate Melisse (ape, in greco). Nonostante tanti secoli di religione maschile, di cultura patriarcale, nel profondo, nei veri sentimenti della vita, sono loro, le nostre compagne, a tirare le fila. Del resto, non lontano, nel borgo, c'è una chiesa, ed è una Madonna, che ascolta le preghiere della gente vera, non quelle dei prelati.
Da piccolo invidiavo un pò le bambine, perchè loro giocavano a far le donne, le mamme, ed io, a fare il pistolero o l'astronauta. Ovviamente io giocavo a fesserie che non avrei mai fatto, loro invece, giocavano già alla vita.



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