Postcard Records: the sound of young Scotland/3

è il momento ora dei contributi filmati e della discografia consigliata da Shijokingo: Un tuffo nel passato capace di emozionare ancora chi ha vissuto musicalmente quel periodo e a "svelare" che certe sonorità attuali non sono proprio così "originali"....











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Postcard Records: The sound of the young Scotland/2

josef002Ma la banda che insieme agli Orange Juice sarà il simbolo dell’etichetta con il gatto che suona il tamburo, è un gruppo di quattro ragazzi creato da Paul Haig che, a differenza degli O.J. amano i Velvet, ma il loro lato più intimo e riflessivo e al tempo stesso, come ogni giovane musicista nell’anno 1979, non sono indenni dall’influsso che un'altra band di Manchester sta esercitando sulla nuova musica; ovviamente sto parlando dei Joy Division.

La loro predisposizione all’introspezione si legge già dal loro nome rubato ad uno dei più famosi racconti di Kafka, Il Processo. Si chiamano Josef K e le loro canzoni raccontano di relazioni umane difficili ma anche di sentimenti semplici e sinceri.
It’s kinda funny dall’incedere ipnotico, le ballate più tradizionali Sorry for laughing e Chance meeting sono i singoli più venduti del gruppo, che arriverà per primo ad incidere un album, dopo un primo tentativo abortito più che da loro per la volontà del loro manager.

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Postcard Records: The sound of the young Scotland/1

oj011
Premessa:

Come estensore di questa pagina musicale, rubo solo due righe perché ho il desiderio di dire che non ho alcuna ambizione di riempire lacune di lavori assai molto più professionali e colti del mio; in realtà il mio obiettivo è quello di condividere con voi “amici del Peve”, le emozioni che anni di ascolti per niente scontati e a volte anche faticosi, mi hanno regalato e che non voglio tenere solo per le mie orecchie, sarebbe un peccato!
Mi rendo conto che cito gruppi e personaggi per lo più misconosciuti, quindi anche in questa occasione per arrivare ad introdurre la scena musicale e rendervi più semplice il paragone, inizierò parlando di un grandissimo gruppo che credo ognuno di voi di sicuro ha ascoltato.
Nei primi anni ‘80 a Manchester nascono The Smiths, narratori di sentimenti che grazie all’immensa bravura letteraria ed artistica di Morissey e grazie all’intreccio di accordi tessuto dalla chitarra di Johnny Marr, caratterizzeranno con perle come What difference does it make?, How soon is now? e Bigmouth strikes again, la scena musicale inglese sino al loro scioglimento avvenuto nel 1987.

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