Mirko Caldino: Il caviale!

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Cos’e’il caviale e da dove proviene?
Quello che noi chiamiamo caviale, sono uova non fecondate delle femmine di storione, un pesce preistorico che vive a tutt’oggi nelle acque del Mar Caspio. Per mantenerne la compattezza, le uova vengono estratte dal pesce ancora vivo e immediatamente lavorate e inscatolate con l'aggiunta di solo sale. Nel Mar Caspio vivono cinque delle venti specie di storione conosciute, ma soltanto da tre di esse si ottiene il famoso caviale. Il caviale prende il nome di Beluga, Sevruga od Ocietre a seconda della specie di storione da cui è estratto. Il Caviale Beluga e di colore grigio chiaro fino a grigio scuro,è molto stimato a causa dei suoi grandi grani, sua tenera pelle e per l’inconfondibile sapore deciso.
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Le ricette di Mirko Caldino: Tataky di tonno rosso e salmone selvaggio, piccola tartara di ananas e cetrioli con caramello di soia 

IMG_8772Tataki è un modo di preparare pesce o carne nella cucina giapponese. Vengono passati molto brevemente su una fiamma calda o in padella, brevemente marinati in aceto e serviti in fette sottili condite con zenzero.
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Mirko Caldino, in arte Chef

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Si unisce al gruppo di peve.it lo chef Mirko Caldino. Ma prima le presentazioni: Mirko è nato a La Spezia e si è diplomato all’Istituto Alberghiero di Lerici nel ’90. Dopo i primi anni di stage, dove ha incontrato Mauro Oliassi, chef stellato, con cui ha approfondito nuove tecniche di cucina e nuove tendenze culinarie ha iniziato la sua brillante carriera come titolare cuoco nel ristorante spezzino l’Incontro, esperienza che l’ha visto protagonista su diverse guide turistiche. Nel ‘99 è entrato a far parte della brigata dello chef Alain Ducasse nel prestigioso ristorante Luis XV a Montecarlo, scelta che lo ha portato successivamente ad approdare nella capitale russa dove è chef executive presso il ristorante Noa, attualmente il migliore ristorante italiano a Mosca. Nella pratica, gestisce 2 cucine, una pasticceria e 40 cuochi. La notizia stuzzicante, la proposta del Noa prevederà presto un menù “made in Spezia”...
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