My favourite bass player/6 Tony Levin

tony-levin
E qui parlo del mio preferito. L’ho ascoltato la prima volta in Shock the monkey di Peter Gabriel, dove suonava lo stick, per apprezzarlo in Plays Live, il primo album dal vivo dell’ex Genesis (che buffo chiamarlo così...Peter Gabriel è Peter Gabriel....punto!) Solo più tardi ho scoperto che ha suonato (e tutt’ora suona) con chiunque (lo vidi con Claudio Baglioni al concerto human right now! di Torino nel 1988, dove si esibì insieme a Jerry Marotta con il cantante romano, lasciando ad una accoppiata al fulmicotone (Katchè-Jones) la locomotiva ritmica di Gabriel). Passa con estrema disinvoltura da un tour con Robert Fripp e i King Crimson a un turno in sala d’incisione con Gigi D’Alessio. Di lui mi piace il suono pieno, potente. l’uso indiscriminato (e non è facile trovarlo) di plettro, dita, slap, addirittura Funk Fingers (un suo brevetto, bacchette della batteria tagliate e fissate sulle dita per perquotere le corde ed ottenere un suono percussivo e, sfruttando i rimbalzi, terzine e quartine stupefacenti) e poi vederlo al contrabbasso e, come detto sopra, allo stick, mia antica passione della quale parlerò presto su queste pagine. Leggi ancora...
|