Slaughter and the Dogs

ERIC’S CLUB, 9 MATHEW STREET, LIVERPOOL /
the essential

Damned
Ma quali erano i suoni, i volti dell'Eric's? Molti di loro li ritroveremo nel pop degli anni ottanta e novanta. Altri, stoicamente, continueranno sul solco tracciato in Mathew street. Tutti, comunque, hanno lasciato un segno nella storia della musica di un decennio abbondante. Qui la discografia essenziale ed alcuni video. Per chi c'era o per chi ignora del tutto il fenomeno. Enjoy it!
(nella foto, i Damned all’Eric’s) Leggi ancora...
|

ERIC’S CLUB, 9 MATHEW STREET, LIVERPOOL / part2

Erics
(Segue) Dalle loro singole esperienze nasceranno quattro bands assolutamente fantastiche: Ian crea nel 1979 gli Echo & the Bunnymen, all’inizio un trio, prima che Echo, la drum-machine utilizzata nel primo concerto venga sostituita con un batterista in carne ed ossa (Pete De Freitas), Julian crea in contemporanea e per non essere da meno di Ian i Teardrop Explodes, una band che raccoglie musicisti provenienti dai vari gruppi della città, Pete crea il suo Wah!Heat! (Uh! che caldo!) nome assolutamente idiota per una band che, specie nei primi singoli, suona con forza ed energia ballate dense di suoni, ed infine Pete forma prima i Nightmares in wax, che fanno i tempo ad incidere un 7” per diventare definitivamente i Dead or Alive (sì proprio quelli di You spin me round and round) che almeno sino al 1982 sono creatori di canzoni assolutamente bellissime e cupissime, trasportate dalla inimitabile voce di Pete (Piero Pelù ha sicuramente ascoltato mooolte volte queste canzoni, confrontare per credere!).

Leggi ancora...
|

ERIC’S CLUB, 9 MATHEW STREET, LIVERPOOL / part1

burl1977
Avete presente quella fotografia in bianco e nero di dickensiana memoria che rappresenta un qualsiasi quartiere operaio di una città inglese, in cui si coglie una prospettiva del profilo dei tetti degli edifici, tutti rigorosamente identici con l’alzato dei camini proiettati verso un cielo carico di nuvole e smog del carbone bruciato da centomila cucine economiche? Manchester, Liverpool, Sheffield, Birmingham, ..…potrebbe essere qualsiasi slum dell’Isola di Albione in un qualsiasi anno del XX secolo. Ma per potere spiegare la breve storia di un piccolo club nel Merseyside e quella dei personaggi e delle bands che di lì passarono e iniziarono la loro esperienza musicale, immagine migliore non è possibile associare.
Leggi ancora...
|