12/09/09 22:21 archiviato in:
• alfredoA Paganini, riconfermato presidente, toccò l’ingrato compito di guidare la società aquilotta nel campionato 1922/23. Il penultimo posto del campionato precedente, anche se si era tornati sotto l’egida della Figc, ebbe un suo peso negativo: per poter accedere al campionato di 1^ Divisione 1922/23 lo Spezia dovette infatti sostenere una serie di incontri di qualificazione (o di spareggio, come diremmo oggi) contro Pastore Torino, Piacenza, Treviso e Fratellanza Sestrese. L’ostacolo, nonostante la sconfitta a Torino contro i piemontesi, fu superato agevolmente e l’8 ottobre lo Spezia potè allinearsi al via del suo difficilissimo girone che comprendeva anche, oltre al Genoa, squadre come Milan, Juventus e Bologna. Se ne erano andati giocatori esperti come il portiere Costa (ma Latella ormai era una sicurezza), Rebecchi, Bergamino e Lodola, ma in compenso lo Spezia ritrovò il suo bomber Gallotti, finalmente guarito dal lunghissimo infortunio e ingaggiò anche (però a campionato iniziato) l’ottimo centrocampista Viola (ungherese nonostante il cognome) che assumerà anche l’incarico di allenatore/giocatore al posto del connazionale Molnar. In definitiva, grazie anche alla maturazione di elementi come Caiti, Rossetti II e Latella, lo Spezia di quell’anno era un complesso giovane e compatto, che praticava un calcio molto veloce per l’epoca e proprio grazie alla rapidità di manovra riusciva spesso a mettere in crisi avversari molto più quotati. La salvezza quell’anno sarebbe stata del tutto tranquilla senza lo sciagurato episodio del Picco contro il Genoa, di cui diremo.
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30/08/09 19:49 archiviato in:
• peveHo avuto modo di leggere (lo confesso, ogni tanto lo faccio...perdonatemi) un intervista al saltatore in lungo Andrew Howe, nei giorni sucessivi il termine dei mondiali di atletica svoltisi a Berlino. Il nostro (per i non intenditori, l'Howe, californiano di nascita gareggia per i colori azzurri) atleta, che infortunato non ha partecipato alla kermesse iridata, aveva il dente avvelenato.
Il giovanotto, affascinante coloured che buca lo schermo mentre negli aeroporti viene regolarmente beffeggiato alle macchinette delle merendine se la prendeva e di brutta maniera con i vertici federali (e militari, perchè in italia se vuoi campare di atletica o vai in un gruppo militare o...vai in un gruppo militare: penso sia rimasta, dopo il crollo della cortina di ferro, solo la Cina a gestire "militarmente" lo sport) per non aver ottenuto il nulla osta per poter partecipare ad un reality. Ebbene si. Un reality.
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